Luciano De Ambrosis

(Differenze fra le revisioni)
(Cinema)
Riga 23: Riga 23:
  
 
[[Immagine:Lucianodeambrosis-2.jpg|250px|right|thumb|''[[I bambini ci guardano]]'' (1943), di Vittorio De Sica]]
 
[[Immagine:Lucianodeambrosis-2.jpg|250px|right|thumb|''[[I bambini ci guardano]]'' (1943), di Vittorio De Sica]]
 +
[[Immagine:Lucianodeambrosis-3.jpg|250px|right|thumb|[http://www.youtube.com/user/enciclopediadeldoppiaggio#p/c/72BA9AE2245D5A4C/2/H5qy8DvI_oM Luciano De Ambrosis intervistato da Andrea Razza e Gerardo Di Cola (2011)]]]
 +
 
Padre del doppiatore e direttore del doppiaggio [[Massimo De Ambrosis]]. Nel [[1941]], [[Vittorio De Sica]], che si trova a Torino per una tournée teatrale, chiede di sottoporre a provino alcuni bambini per il film ''[[I bambini ci guardano]]''. De Sica è colpito dall'aria mesta e dagli occhi tristi di Luciano che qualche mese prima ha perso la madre. Il bambino viene scelto per interpretare il personaggio di Pricò nel film che permette a De Sica di allontanarsi definitivamente dalle "frivolezze" delle sue precedenti prove. Con ''I bambini ci  guardano'', un film importante per la carriera del regista, De Sica compie il salto dalla commedia brillante al film di impegno sociale, avvalendosi per la prima volta della collaborazione di Cesare Zavattini. Con questo film De Sica inizia anche a comporre tutta una serie di sensibili ritratti con i quali si fa apprezzare in tutto il mondo come uno degli alfieri del neorealismo. Il regista sceglie il punto di vista del piccolo Pricò per un analisi dolente e acuta di un disagio sociale, quello di essere abbandonati dai genitori. Per il piccolo Luciano, che si trasferisce col padre, impiegato alla FIAT, e le tre sorelle, a Roma, inizia la grande avventura nel cinema<ref>G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", p. 300</ref>. Recita al fianco di un attore affermato, [[Emilio Cigoli]], che è già il re incontrastato delle sale di doppiaggio dove con la sua voce ineguagliabile fa recitare tutti i divi di Hollywood. C'è anche, nella parte della governante, la madre di Cigoli, [[Giovanna Cigoli|Giovanna]], che amorevolmente aiuta il bambino a superare i momenti di difficoltà.
 
Padre del doppiatore e direttore del doppiaggio [[Massimo De Ambrosis]]. Nel [[1941]], [[Vittorio De Sica]], che si trova a Torino per una tournée teatrale, chiede di sottoporre a provino alcuni bambini per il film ''[[I bambini ci guardano]]''. De Sica è colpito dall'aria mesta e dagli occhi tristi di Luciano che qualche mese prima ha perso la madre. Il bambino viene scelto per interpretare il personaggio di Pricò nel film che permette a De Sica di allontanarsi definitivamente dalle "frivolezze" delle sue precedenti prove. Con ''I bambini ci  guardano'', un film importante per la carriera del regista, De Sica compie il salto dalla commedia brillante al film di impegno sociale, avvalendosi per la prima volta della collaborazione di Cesare Zavattini. Con questo film De Sica inizia anche a comporre tutta una serie di sensibili ritratti con i quali si fa apprezzare in tutto il mondo come uno degli alfieri del neorealismo. Il regista sceglie il punto di vista del piccolo Pricò per un analisi dolente e acuta di un disagio sociale, quello di essere abbandonati dai genitori. Per il piccolo Luciano, che si trasferisce col padre, impiegato alla FIAT, e le tre sorelle, a Roma, inizia la grande avventura nel cinema<ref>G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", p. 300</ref>. Recita al fianco di un attore affermato, [[Emilio Cigoli]], che è già il re incontrastato delle sale di doppiaggio dove con la sua voce ineguagliabile fa recitare tutti i divi di Hollywood. C'è anche, nella parte della governante, la madre di Cigoli, [[Giovanna Cigoli|Giovanna]], che amorevolmente aiuta il bambino a superare i momenti di difficoltà.
 
Il padre, che si è licenziato, si dedica totalmente alla carriera di Luciano, accompagnandolo, insieme a una sorella, a Venezia quando la Scalerà, dopo l'8 Settembre, decide di spostare i suoi stabilimenti cinematografici alla Giudecca<ref>''ibidem''</ref>. In contratto per tre anni con la Scalerà, De Ambrosis interpreta diversi film tra cui ''[[Senza famiglia]]'' (1944) di Giorgio Ferroni (nel sofferto personaggio di Remy) e ''[[I figli della laguna]]'' (1945) di Francesco De Robertis. In seguito interpreterà solo pochi film, tra cui ''[[Cuore]]'' (1948) di Duilio Coletti e ''[[Domani è troppo tardi]]'' (1949) di Leonide Moguy.
 
Il padre, che si è licenziato, si dedica totalmente alla carriera di Luciano, accompagnandolo, insieme a una sorella, a Venezia quando la Scalerà, dopo l'8 Settembre, decide di spostare i suoi stabilimenti cinematografici alla Giudecca<ref>''ibidem''</ref>. In contratto per tre anni con la Scalerà, De Ambrosis interpreta diversi film tra cui ''[[Senza famiglia]]'' (1944) di Giorgio Ferroni (nel sofferto personaggio di Remy) e ''[[I figli della laguna]]'' (1945) di Francesco De Robertis. In seguito interpreterà solo pochi film, tra cui ''[[Cuore]]'' (1948) di Duilio Coletti e ''[[Domani è troppo tardi]]'' (1949) di Leonide Moguy.

Versione delle 23:24, 28 nov 2011

(Luciano De Ambrosis doppia Sean Connery nel film Il primo cavaliere, nel 1995 )

Lucianodeambrosis.jpg
Luciano De Ambrosis
Current user rating: 89% (40 votes)

 You need to enable Javascript to vote

Luciano De Ambrosis (Torino, 28 marzo 1938) è un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.


I bambini ci guardano (1943), di Vittorio De Sica

Padre del doppiatore e direttore del doppiaggio Massimo De Ambrosis. Nel 1941, Vittorio De Sica, che si trova a Torino per una tournée teatrale, chiede di sottoporre a provino alcuni bambini per il film I bambini ci guardano. De Sica è colpito dall'aria mesta e dagli occhi tristi di Luciano che qualche mese prima ha perso la madre. Il bambino viene scelto per interpretare il personaggio di Pricò nel film che permette a De Sica di allontanarsi definitivamente dalle "frivolezze" delle sue precedenti prove. Con I bambini ci guardano, un film importante per la carriera del regista, De Sica compie il salto dalla commedia brillante al film di impegno sociale, avvalendosi per la prima volta della collaborazione di Cesare Zavattini. Con questo film De Sica inizia anche a comporre tutta una serie di sensibili ritratti con i quali si fa apprezzare in tutto il mondo come uno degli alfieri del neorealismo. Il regista sceglie il punto di vista del piccolo Pricò per un analisi dolente e acuta di un disagio sociale, quello di essere abbandonati dai genitori. Per il piccolo Luciano, che si trasferisce col padre, impiegato alla FIAT, e le tre sorelle, a Roma, inizia la grande avventura nel cinema[1]. Recita al fianco di un attore affermato, Emilio Cigoli, che è già il re incontrastato delle sale di doppiaggio dove con la sua voce ineguagliabile fa recitare tutti i divi di Hollywood. C'è anche, nella parte della governante, la madre di Cigoli, Giovanna, che amorevolmente aiuta il bambino a superare i momenti di difficoltà. Il padre, che si è licenziato, si dedica totalmente alla carriera di Luciano, accompagnandolo, insieme a una sorella, a Venezia quando la Scalerà, dopo l'8 Settembre, decide di spostare i suoi stabilimenti cinematografici alla Giudecca[2]. In contratto per tre anni con la Scalerà, De Ambrosis interpreta diversi film tra cui Senza famiglia (1944) di Giorgio Ferroni (nel sofferto personaggio di Remy) e I figli della laguna (1945) di Francesco De Robertis. In seguito interpreterà solo pochi film, tra cui Cuore (1948) di Duilio Coletti e Domani è troppo tardi (1949) di Leonide Moguy.

Dopo la guerra, Emilio Cigoli, che è appena rientrato dalla Spagna, lo invita ad iscriversi alla CDC, fondata un anno prima. Da allora Luciano De Ambosis non ha più smesso di fare il doppiatore, anche perché, non sentendo il sacro fuoco per il teatro, ha sempre evitato di sottoporsi alle estenuanti tournée che l'attività teatrale richiede. Lo si ricorda principalmente nel ruolo di Ralph, il ragazzo sportivo di Tè e simpatia di Robert Anderson, interpretato con la compagnia Villi-Garrani-Ronconi. Fin da bambino, De Ambrosis esplica un'intensa attività di doppiatore, anche se solo dalla fine degli anni cinquanta è facile riconoscerlo in parti di carattere in moltissimi film. È tra l'altro, il piccolo della serie di Tarzan con Johnny Weismuller, Bambi da piccolo nell'omonimo film della Walt Disney, Oliver Twist del film di David Lean. Nel 1961 sposa Luigia Esposito, da cui avrà due figli, Flavia e Massimo. Quest'ultimo, dopo aver frequentato la scuola di recitazione di Gigi Proietti, intraprende la carriera di doppiatore e direttore di doppiaggio.

La voce di De Ambrosis è riconoscibile ne Il dottor Zivago, in Lawrence d'Arabia, ne I due gladiatori, nel ridoppiaggio di Gilda; è la voce di Dennis Hopper in Gioventù bruciata. Ma De Ambrosis è noto soprattutto per essere la voce di Burt Reynolds. Alternandosi con il collega Carlo Marini, doppia Basil Rathbone nei film della serie di Sherlock Holmes.

Indice

Doppiatore

Cinema

Cartella blu.jpg
Icon cinema.png
Film Cinema
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
Pix.gif

Film d'animazione

Cartella viola.jpg
Icon animazione.png
Film d'animazione
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
Pix.gif

Film TV

Cartella blu.jpg
Icon televisione.png
Film TV e Miniserie
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
Pix.gif

Telefilm

Cartella arancione.jpg
Icon telefilm.png
Telefilm
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
Pix.gif

Soap Opera e Telenovelas

Cartella blu.jpg
Icon soap.png
Soap Opera e Telenovelas
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
Pix.gif

Pubblicità

Cartella blu.jpg
Icon pubblicita.png
Pubblicità
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
Pix.gif

Cartoni animati

Cartella blu.jpg
Icon cartoon.png
Cartoni animati
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
Pix.gif

Altre attività di doppiaggio

Cartella blu.jpg
HILLBLU doppiaggio.png
Direzione del doppiaggio
[{{fullurl:{{{link}}}|action=edit}} modifica]
Pix.gif

Filmografia come attore

Cinema

Televisione

Note

  1. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", p. 300
  2. ibidem
  3. (una delle voci principali dell'attore dopo la morte di Pino Locchi)
  4. Premio Voci 2009 per la Miglior Voce Maschile - Sezione Cinema
  5. tranne finale del film
  6. (riedizioni per la TV)

Collegamenti esterni



Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
DOPPIAGGIO
INDICI A-Z
Strumenti