Pino Locchi

Da Enciclopedia del Doppiaggio.it.
« Dal teatro Parioli in Roma, il Maurizio Costanzo Show! »
(La voce di Pino Locchi che introduce lo show)

(Pino Locchi doppia Sean Connery nel film Mato Grosso, nel 1992 )

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Pino Locchi
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Giuseppe Locchi, detto Pino (Roma, 10 novembre 1925 – Roma, 21 novembre 1994), è stato un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.


Indice

Gli esordi in teatro e al cinema

Un giovane Pino Locchi, con Luigi Pavese

A differenza di altri colleghi attori, Pino comincia precocissimo la sua carriera nel cinema, mentre a teatro approderà solo in un secondo tempo. Debutta ad appena sei anni con il documentario Il Natale di Bebè prodotto per la Cines e diretto da Carlo Campogalliani, al quale seguiranno numerose interpretazioni da bambino in concomitanza con la nascita del sonoro in Italia. Gira Camicia nera (1931) di Gioacchino Forzano, Il canale degli angeli (1943) di Francesco Pasinetti, Fiat Voluntas Dei (1935) di Amleto Palermi, al fianco di Angelo Musco, e soprattutto Campo di maggio, dello stesso anno, ancora di Forzano, in cui impersona il piccolo Re di Roma, figlio di Napoleone. Ma, pur continuando la sua carriera di attore bambino, Locchi, proprio su invito di Forzano, comincia a dedicarsi seriamente al teatro, attività che lo assorbirà sempre di più fino a fargli diradare considerevolmente l'attività cinematografica[1]. Entra subito a far pane di compagnie teatrali prestigiose come la Pagnani-Cervi, quella di Giulio Stivai e poi di Ruggero Ruggeri. Nella compagnia di Luigi Cimara, è molto apprezzato in Madre natura di Birabeau e approda anche al Teatro Eliseo di Roma. Durante l'intensa attività teatrale, Locchi trova il tempo di apparire di nuovo in qualche film come Turbamento (1942) di Guido Brignone e Messalina (1951) di Carmine Gallone.

Il doppiaggio: il binomio fortunato con Terence Hill e Sean Connery

Pino Locchi (a destra) subirà anch'egli il paradosso del "doppiatore-doppiato", è il caso del film Papà pacifico (1954), dove gli presterà la voce Massimo Turci

Entra nel mondo del doppiaggio dove diventa, nel giro di qualche anno, una delle voci più autorevoli, calda, virile, rassicurante, chiara e limpida. È la voce di Tony Curtis e di Sean Connery principalmente, due attori che spiccano per la loro compostezza virile e allo stesso tempo ironica, peculiarità che si adatta perfettamente alla voce maschia e sensuale di Locchi. È la voce di Elvis Presley in quasi tutti i suoi film (tra cui Stella di fuoco, Il delinquente del rock 'n roll, L'idolo di Acapulco). Tanti gli attori italiani che hanno usufruito della voce di Pino: Achille Togliani, Teddy Reno, Maurizio Arena, Claudio Villa, Giuliano Gemma, Tomás Milián e soprattutto Mario Girotti, in arte Terence Hill, in Lo chiamavano Trinità, ...continuavano a chiamarlo Trinità, Il mio nome è Nessuno e in quasi tutti i film della coppia Terence Hill/Bud Spencer, dove Spencer (Carlo Pedersoli) è doppiato da Glauco Onorato. Locchi doppia poi anche Aldo Giuffrè in Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone.

Uno dei fenomeni cinematografici più eclatanti degli anni sessanta è la saga dell'agente segreto James Bond interpretato da Sean Connery, un attore che ha usufruito sempre della voce di Pino Locchi. Il film che consacra definitivamente il mito bondiano è Agente 007 - Missione Goldfinger, in cui Bond affronta uno dei suoi avversari più singolari, Goldfinger, interpretalo da Gert Froebe (e doppiato da Giorgio Capecchi), un uomo ossessionato dall'oro. Sicuramente una delle commedie più strepitose e divertenti mai realizzate, A qualcuno piace caldo di Billy Wilder, vede riuniti in una spassosissima vicenda tre attori amatissimi dal pubblico di tutte le latitudini: Jack Lemmon doppiato da Giuseppe Rinaldi, Tony Curtis da Pino Locchi e Marylin Monroe da Rosetta Calavetta. Innumerevoli sono le scene divertenti della vicenda, ma è significativo ricordare quella dove Joe, per conquistare Zucchero, smette i propri abiti femminili e, indossata una divisa e montati un paio di occhiali, si finge un ricco industriale scapolo. La scena si svolge sulla spiaggia. Mentre Zucchero gioca a palla con le compagne, a cui si è aggregato Jerry (Lemmon) travestito da donna, Joe si avvicina e, con una tattica tutta sua, prende posto su di un sedile di paglia. Attirando l'attenzione di Zucchero, comincia a parlarci con una voce artefatta e serafica. Nell'originale Tony Curtis imita Cary Grant. Pino Locchi regge il gioco di Curtis e, rendendo omaggio a Vittorio De Sica, imita il grande attore regista spesso impegnato ad impersonare personaggi alteri e distinti se non nobili, veri o presunti che siano[2].

Doppiatore

Cinema

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Film Cinema
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Pino Locchi, voce di Sean Connery nella saga di James Bond/007
Pino Locchi e Giuseppe Rinaldi
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Film d'animazione

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Film d'animazione
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Film TV

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Film TV e Miniserie
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Telefilm

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Telefilm
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Soap Opera e Telenovelas

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Soap Opera e Telenovelas
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Pubblicità

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Pubblicità
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  • Voce fuori campo dello spot televisivo della Fiat 124 (1970).
  • Voce fuori campo dei caroselli dei cerotti Band Aid (nei primi anni 1970).
  • Voce introduttiva del Maurizio Costanzo Show
  • Primo spot Pubblicità Progresso sull'AIDS (slogan "Se lo conosci lo eviti...").
  • Spot del "Maurizio Costanzo Show" contro la droga (slogan "Preferisco vivere").
  • Spot Vecchia Romagna, Becks, Barilla e Mulino bianco "Italia '90"
  • Voce fuori campo del trailer cinematografico del film Appuntamento in Riviera, Moulin Rouge
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Radio

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Radio
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Cartoni animati

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Cartoni animati
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Altre attività di doppiaggio

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Direzione del doppiaggio
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Attore

Cinema

Televisione

  • Voce narrante di numerosi documentari televisivi: Notti magiche (1990).
  • Voce introduttiva del "Maurizio Costanzo Show" (Canale 5).

Teatro

Note

  1. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 360
  2. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 363
  3. Sebbene Pino Locchi doppiasse già stabilmente Sharif, nella sala del doppiaggio si preferì mantenere per Belmondo la voce di Locchi e fu Giuseppe Rinaldi a doppiare Omar Sharif
  4. con il nome di Giorgio Locchi


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