Oreste Lionello

Da Enciclopedia del Doppiaggio.it.
« Con la sua voce mi ha reso un attore migliore. »

(Oreste Lionello doppia Woody Allen in Anything Else, nel 2003 )

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Oreste Lionello

  • Premio del Ministero dei Beni Culturali
  • 2 Maschere d'Argento per la traduzione
  • 3 Microfoni d'Argento
  • 5 Telegatti
  • Premio Simpatia / Oscar capitolino 1983
  • 1° Premio maggior incasso teatrale 1987[1]
  • Premio speciale al Premio Nazionale per la Traduzione 1989
  • 1° Premio maggior incasso teatrale 1996[2]
  • 1° Premio maggiori presenze teatrali 1997[3]
  • Vocinellombra.png IV "Targa Gualtiero De Angelis" al Festival del Doppiaggio italiano - Voci nell'Ombra 2000
  • Premio Nazionale per lo spettacolo "Fiore d'argento" 2008

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Oreste Lionello (Rodi, 18 aprile 1927 – Roma, 18 febbraio 2009) è stato un attore teatrale, cabarettista e doppiatore italiano.

Scheda a cura di Gerardo Di Cola e Andrea Razza

Padre dei doppiatori Luca, Cristiana e Alessia Lionello.
Laureato in giurisprudenza nel 1953, ha doppiato fino al 1970 con la CDC, anno in cui ha fondato - assieme a Renato Turi, Giancarlo Giannini, Fede Arnaud, Luciano Melani, Melina Martello, Mario Maldesi, Valeria Valeri, Wanda Tettoni, Carlo Gaipa, Carlo Baccarini - la società di doppiaggio CVD, di cui sarà presidente dal 1990 in poi.

Indice

La radio: il primo amore. Il successo nel cabaret.

Oreste Lionello in un raro scatto.
© Foto per gentile concessione della famiglia Lionello.

Figlio di un maresciallo dell'esercito, nasce a Rodi in Grecia nel 1927. Si trasferisce con la famiglia prima a Reggio Calabria e poi a Palermo dove si laurea in giurisprudenza nella locale università. Lavora per quasi dieci anni nello studio di un notaio prima di trasferirsi a Roma nel 1954 per concretizzare il suo sogno di diventare attore[4]. Comincia con l'attività radiofonica, che lo vede autore ed interprete nella compagnia comico-musicale di Radio Roma. La radio rimarrà sempre la sua attività preferita. Lionello afferma: «La radio è il mio spazio più autentico. È il regno della voce e perciò è il mio regno»[5]. I programmi radiofonici a cui Lionello partecipa sono sempre dei successi. Da ricordare I cavernicoli (1966), Hollywoodiana (1967), La radio in casa vostra (1970). Intanto Lionello è interprete televisivo, cabarettista, attore di teatro, cinematografico e grande doppiatore. Nel 1956 approda in televisione con la serie per ragazzi Il marziano Filippo e prosegue con gustose caratterizzazioni ne Le avventure di Laura Storni (1965) di Camillo Mastrocinque, Le nuove inchieste del commissario Maigret (1966) di Mario Landi, e I racconti di padre Brown. Partecipa inoltre ad una numerosa serie di celebri varietà televisivi come Senza rete (1966), Dove sta Zazà (1973), Mazzabubù (1975). Nel frattempo va affinando le sue doti di cabarettista diventando addirittura uno dei principali artefici in Italia del varietà televisivo. Nel 1965 dà vita, in uno scantinato presso Castel Sant'Angelo a Roma, insieme a Castellacci, Pingitore, Cirri, Palumbo e Gribanovsky, al Gruppo del Bagaglino che, in breve tempo, diventa famoso per la sua graffiarne satira politica. Il gruppo, in cui si affermano comici come Enrico Montesano, Pino Caruso, Gianfranco D'Angelo, Leo Gullotta, Pippo Franco, si trasferirà dal 1972 presso il Salone Margherita.

L'eccellenza del doppiaggio e il sodalizio con Woody Allen

Quando voce e volto si incontrano: Oreste Lionello con Woody Allen. Sullo sfondo si intravedono i registi Gillo Pontecorvo e Francesco Rosi.

Nella sua considerevole attività di doppiatore, Lionello è ricordato principalmente per essere il doppiatore di Woody Allen. Ma non solo... La voce di Oreste, leggermente nasale e tagliente, aderisce perfettamente a personaggi un po' nevrotici, spesso insicuri o impacciati, o comunque caratterizzati da una specie di rassegnazione alla loro condizione di perdenti. L'assoluta padronanza dei mezzi espressivi, poi, permette a Lionello una immedesimazione totale ai personaggi di turno[6]. Doppia, con la sua voce inconfondibile, attori come John Belushi, Dudley Moore, Rick Moranis, Gene Wilder, Dom De Luise, Marty Feldman, Louis De Funes, in Prova d'orchestra Fellini lo utilizza addiritura per doppiare otto personaggi, tra cui il direttore.

Oreste, che con grande professionalità gestisce una attività frenetica che lo porta a recitare in teatro, radio e televisione, cinema e doppiaggio, riesce anche a seguire le vicende familiari. I film di Woody Allen sono famosi per le battute fulminanti che il suo autore inserisce con perfezione millimetrica durante lo svolgimento della storia. È difficile immaginare un altro doppiatore al posto di Oreste Lionello. La sua voce, tra l'altro, è molto simile a quella originale del comico newyorchese, così l'aspetto fisico (anche Lionello porla gli occhiali e sono entrambi di bassa statura). Lionello riesce perfettamente ad assimilare il linguaggio nevrotico di Allen fatto a volte di balbettii, di tentennamenti, e caratterizzato da quel misto di fatalità ed insicurezza che sono le peculiarità del cinema del comico americano[7]. Tra le battute memorabili dei film di Allen, che Lionello riesce a cogliere nello spirito con aderenza perfetta, quella che rimanda ad un mito del cinema mondiale, il Bogart di Casablanca, risulta significativa: in Provaci ancora, Sam infatti un nevrotico e inibito critico cinematografico, Allen/Lonello avverte la presenza di Bogart che cerca di aiutarlo a vincere la timidezza: «Sai quanti schiaffi ho preso io dalle donne? -Sì, ma tu non hai gli occhiali che volano via!» gli risponde Woody Allen con la voce di Oreste Lionello.

Doppiatore

Cinema

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Film Cinema
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Oreste Lionello, la voce italiana di Woody Allen.
Quarto potere (1941), di Orson Welles.
Franco Scandurra e Oreste Lionello in Le piccole di Ercole (1962), di Luciano Salce. Il film è doppiato dalla SAS.
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Film d'animazione / OAV

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Film d'animazione / OAV
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Film TV / Miniserie

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Film TV / Miniserie
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Telefilm / Serie televisive

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Telefilm / Serie televisive
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Soap Opera / Telenovelas

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Soap Opera / Telenovelas
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Pubblicità

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Pubblicità
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  • Spot Ipermercato Emme Più (Roma)
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Radio

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Radio
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  • Varietà: Permette cavallo (Radio1 Rai), di e con Sergio D'Ottavi e Oreste Lionello
  • Audio-sceneggiato: I fratelli Marx (Groucho Marx)
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Cartoni animati / Anime

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Cartoni animati / Anime
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Altre attività di doppiaggio

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Direzione del doppiaggio
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Dialoghi italiani
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Attore

Cinema

Televisione

    • Senza rete (Rai, 1966)
    • Lei non si preoccupi (Rai, 1967)
    • Qua la mano (Rai, 1967)
    • Zucchero e cannella (Rai, 1968)
    • Avanti un altro (Rai, 1969)
    • È domenica, ma senza impegno (Rai, 1969)
    • Addio tabarin (Rai 2, 1971)
    • Dove sta Zazà (Rai, 1973)
    • Una voce (Rai 2, 1974)
    • Mazzabubù (Rai, 1975)
    • Al Cabaret (Rai 2, 1977)
    • Saint Vincent Estate (Rai 1, 1977)
    • Lionello al cabaret (Rai 1, 1978)
    • Il Ribaltone (Rai 1, 1978)
    • Al Paradise (Rai, 1980, 1984, 1985)
    • Palcoscenico (Rai, 1981)
    • Per chi suona la campanella (Rai 1, 1986, 1987, 1988, 1989, 1990)
    • Biberon (Rai 1, 1988, 1990)
    • Biberon a Venezia (Rai 1, 1989)
    • La piscina (Rai 3, 1991)
    • Crème caramel (Rai 1, 1991, 1992)
    • Fininvest Tangent instinct (Canale 5, 1992)
    • Saluti e baci (Rai 1, 1993)
    • Bucce di banana (Rai 1, 1994)
    • Rose Rosse (Canale 5, 1996)
    • Viva l'Italia (Canale 5, 1997)
    • Gran caffè (Canale 5, 1998)
    • Il Ribaldone (Canale 5, 1999)
    • BuFFFoni (Canale 5, 2000)
    • Saloon (Canale 5, 2001)
    • Marameo (Canale 5, 2002)
    • Miconsenta (Canale 5, 2003)
    • Barbecue (Canale 5, 2004)
    • Tele fai da te (Canale 5, 2005)
    • Torte in faccia (Canale 5, 2005)
    • Torte in faccia (Canale 5, 2006)
    • E io pago… (Canale 5, 2007)
    • Gabbia di matti (Canale 5, 2008)
    • Vieni avanti cretino (Rete 4, 2008)
  • Altro: Un disco per l'estate (RSI, 1977)

Teatro

  • I Tabù (novembre 1965)
  • Fantastorie (gennaio 1966)
  • Il Paciderma (aprile 1966)
  • La grande borgheria (ottobre 1966)
  • Il Padretecnico (febbraio 1967)
  • Il Giardino dei Supplizi (1967)
  • Bagaglione (aprile 1967)
  • La Débauche (aprile 1967)
  • Cuori, fiori, picche e ladri (febbraio 1968)
  • Barcaret '68 (maggio 1968)
  • Martin L'Utero (ottobre 1968)
  • Son Frère ( gennaio 1969)
  • Tango e giù giù (febbraio 1969)
  • Rumullo (marzo 1969)
  • Anno 2000 e rotti (aprile 1969)
  • Tiette la cica (maggio 1969)
  • La pera è matura (ottobre 1969)
  • Sessanta mi dà tanta (febbraio 1970)
  • Pippo cammina diritto (maggio 1970)
  • Women's Power (ottobre 1970)
  • Lei mafia, vecchio mio (gennaio 1971)
  • Jena ridens (ottobre 1971)
  • N'dòvais? (marzo 1972)
  • Homunculus (ottobre 1972)
  • Hobby (febbraio 1973)
  • Auricolaria (maggio 1973)
  • Raptus (ottobre 1973)
  • C'eravamo tanto amati (gennaio 1974)
  • Si si, no no (aprile 1974)
  • Per me si va (ottobre 1974)
  • Repù (febbraio 1975)
  • Paese delle Meraviglie (maggio 1975)
  • Fiori bianchi e telefoni rossi (ottobre 1975)
  • History (marzo 1976)
  • Horror (ottobre 1976)
  • La signora dorme a sinistra (novembre 1976)
  • Naїf (dicembre 1976)
  • Addio, mia bella signora (aprile 1977)
  • La paglietta (maggio 1977)
  • La ruota quadrata (ottobre 1977)
  • Chi son, che faccio? (febbraio 1978)
  • Pomodori e pernacchie (ottobre 1978)
  • Blu notte (gennaio 1979)
  • Il paese del sole (marzo 1979)
  • Spettacolo d'evasione (aprile 1979)
  • Oh Gay! (ottobre 1979)
  • Metropoli... tana (marzo 1980)
  • A me mi ha rovinato Woody Allen (aprile 1980)
  • No ibernar Bernarda (ottobre 1980)
  • My Fair Minnie (dicembre 1980)
  • Luci del Cabaret (gennaio 1981)
  • Hello Dollar (1981)
  • Quel signore che venne a pranzo (1981)
  • È stato un piacere (aprile 1981)
  • Una giornata alle follie (gennaio 1982)
  • I capoccioni (ottobre 1982)
  • Io l'Infame (marzo 1983)
  • Life Is a Cabaret (giugno 1983)
  • Parlami d'amore TV (novembre 1983)
  • Il Giorno Prima (The Day Before) (marzo 1984)
  • All'Italiana (giugno 1984)
  • Craxi a due piazze (ottobre 1984)
  • Qurinal Tango (febbraio 1985)
  • Pentimental (ottobre 1985)
  • Sederini Famosi (febbraio 1986)
  • Buonanotte Bettino (ottobre 1986)
  • Fantasticheria (febbraio 1987)
  • Questo Pippo, Pippo mondo (marzo 1987)
  • AlleGoria di famiglia (ottobre1987)
  • Biberao (febbraio 1988)
  • Che Craxi (marzo1988)
  • Miti e De Miti (ottobre 1988)
  • Viva Viva San Culotto (febbraio 1989)
  • Tre tre giù Giulio (ottobre 1989)
  • Kekkasino (gennaio 1990)
  • Troppa trippa (ottobre 1990)
  • Crème Cabaret (aprile 1991)
  • Patapùnfete (ottobre 1991)
  • Passata la festa (aprile 1992)
  • Tangent Instinct (ottobre 1992)
  • Saluti e Taci (ottobre 1993)
  • Scondomino Italia (ottobre 1994)
  • Mavaffanlòpoli (ottobre 1995)
  • Viva l'Italia (ottobre 1996)
  • Bertoldo, Bertoldino e Bertinotti (novembre 1997)
  • Il Ribaldone (gennaio 1999)
  • BuFFFoni (gennaio 2000)
  • Piacioni, Burini & Cocottes (dicembre 2000)
  • Tutte pazze per Silvio (novembre 2001)
  • Romolo e Remolo (ottobre 2002)
  • Il giro del mondo in 80 risate (ottobre 2003)
  • Prime donne alle Primarie (novembre 2005)
  • La dodicesima notte (2006)
  • Sex and the Italy (ottobre 2008)

Audio

  • I Raccontastorie (1982-1983)
  • C'era una volta (1990-1991)

Discografia

  • Le avventure di Provolino (RCA, 1968)
  • Boccaccia mia statti zitta/L'automobile nuova usata di papà (RCA, 1968)
  • Lionello Rallye '69 (Edibi, 1969)
  • M'è fatto murì / Casanova '70 (Edibi, 1970)
  • Gli Aristogatti (Disney, 1971)
  • Passio secundum Mattheum (Latte e Miele, 1973)
  • La ruota quadrata (Cinevox, 1979)
  • Oltre (Claudio Baglioni, 1990), voce narrante del brano Dov'è dov'è
  • Anime in gioco (Claudio Baglioni, 1997)[11]

Note

  1. Compagnia Mario Chiocchio: La signora dorme a sinistra, con Lauretta Masiero, Massimo Dapporto, Fabrizia Lattanzi
  2. Quel signore che venne a pranzo, con Ivana Monti, Cristiana Lionello
  3. Le nuvole di Orestofane
  4. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 357
  5. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 357
  6. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 358
  7. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 359
  8. Lionello - secondo quanto da lui stesso dichiarato al VI Genova Film Festival (2008) - incise solo una colonna base, sulla base della quale Totò, ormai quasi cieco, si autodoppiò.
  9. (s. 1)
  10. nel film è doppiato da Elio Pandolfi
  11. in qualità di autore della canzone "Na-no na-no, con Luigi Albertelli e Vince Tempera

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