Rocky Balboa

Da Enciclopedia del Doppiaggio.it.


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Rocky Balboa (2006)
Rocky Balboa | USA
regia di Sylvester Stallone
102 min | colore | azione, drammatico, sportivo
una produzione William Chartoff
Kevin King
Charles Winkler
David Winkler
scritto da Sylvester Stallone

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Interpreti e personaggi
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Doppiatori originali
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Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
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Doppiatori italiani
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Doppiaggio italiano: C.I.S.
Direzione del doppiaggio: Claudio Sorrentino
Adattamento dialoghi italiani: Flavio De Flaviis
Assistente al doppiaggio: Serena Paccagnella
Fonico di doppiaggio: Franco Mitra
Fonico di mix: Franco Coratella
Sonorizzazione: Fono Roma Film Recording
Edizione italiana: {{{edizioneitaliana}}}
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Effetti speciali a cura di {{{effettispeciali}}}
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Premi:
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Fotografia di J. Clark Mathis
Musiche di Bill Conti
Effetti speciali a cura di John C. Hartigan
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Scenografie a cura di Franco-Giacomo Carbone
Premi:



« Sbarazzati della bestia che hai dentro e falla finita una volta per tutte! »
(Paulie a Rocky)

Rocky Balboa è un film del 2006 diretto da Sylvester Stallone. Scritto, diretto e interpretato da Sylvester Stallone che, 16 anni dopo Rocky V, torna ad interpretare uno dei personaggi che gli stanno più a cuore, il pugile italo-americano Rocky Balboa, con quello che è il sesto e presumibilmente l'ultimo film della fortunata saga iniziata nel 1976.

Inizialmente la produzione non voleva continuare la saga di Rocky, anche dopo le varie insistenze da parte dello stesso Stallone. Successivamente in accordo con William Chartoff, Sly iniziò la stesura del copione e l'inizio delle riprese.

L'uscita del film fu il 20 dicembre 2006.

Indice

Trama

Dopo la morte della moglie Adriana, Rocky vive da solo col figlio e gestisce un piccolo ristorante. Nonostante il ritiro dal ring, qualcosa lo spinge ad infrangere per l'ennesima volta la promessa fatta alla moglie, all'età di 50 anni Rocky é pronto a rimmettersi i guantoni per un ultimo indimenticabile scontro contro il giovane campione mondiale in carica...

Produzione

Origini

Nel 1990 dopo essere arrivato al quinto capitolo della saga, Stallone escluse, con assoluta certezza, che avrebbe girato ulteriori capitoli, mentre si disse scettico per una continuazione della saga di Rambo.

Il motivo per cui il sesto Rocky è invece arrivato, dopo 16 anni, e il quarto Rambo è uscito nelle sale nel 2008 è, secondo alcune fonti [1] [2], che Stallone in questi ultimi anni abbia subìto un notevole calo di popolarità e che egli, per recuperarla, abbia deciso di fare di nuovo leva sui suoi due personaggi di maggior successo, a costo di dover essere lui stesso ad impegnarsi per la sceneggiatura e la regia.

Il film, come per il primo capitolo, è stato ispirato da storia reale, in questo caso il ritorno sul ring del pugile afroamericano George Foreman. Il 5 novembre 1994 a Las Vegas (proprio dove si svolge l'ultimo incontro di Rocky) Foreman riesce a riprendersi il titolo mondiale dei pesi massimi ai danni di Michael Moorer per il WBO. A 45 anni e 9 mesi di età, George Foreman diventa dunque il campione del mondo più anziano della storia del pugilato.

Pre-Produzione

Il cast è molto diverso da quello dell'ultimo film, ad eccezione di Burt Young, Tony Burton e ovviamente Stallone che hanno preso parte a tutta la saga del pugile italoamericano. Nell'ultimo film ritornano, invece, altri due attori che avevano partecipato esclusivamente al primo Rocky: Marie e Spider Rico, che è stato il primo pugile affrontato da Rocky nei sei film, e che nell'ultimo capitolo lo si vede come aiutante nel ristorante di Rocky e come "uomo di fede", visto che è proprio lui a recitare alcuni passi della Bibbia per Rocky prima dell'incontro con Dixon. Il figlio di Rocky è interpretato da Milo Ventimiglia, noto al grande pubblico per il ruolo di Peter Petrelli nella serie fantascientifica Heroes. Mason Dixon è interpretato dal vero campione mondiale dei mediomassimi Antonio Tarver, l'incontro è presentato da Michael Buffer, speaker ufficiale HBO e, a parte Stallone, tutto ciò che gravita intorno al film riproduce i veri match combattuti da Tarver a Las Vegas e trasmessi dalla HBO. La moglie Adriana è morta perché Stallone ha deciso che il film avrebbe funzionato meglio facendola scomparire, piuttosto che apparire nel film. Occorre però dire che lo spirito di Adriana permea tutto il film, senza contare poi che Talia Shire, che ne interpretava il ruolo, ha declinato l'invito ad apparire ancora una volta nel personaggio che la rese famosa.

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Curiosità

  • Rocky Balboa è costato 24 milioni di $ e ha incassato 155 milioni di dollari.
  • Il ristorante di Rocky nel film è un omaggio al vero ristorante posseduto da Rocky Marciano.
  • Sly ha ammesso che per l'ultimo incontro di Rocky si è ispirato al ritorno sul ring del pugile afroamericano George Foreman.
  • Nel film erano previsti anche camei per Mr. T il quale declinò per la scarsa grandezza della parte e per Dolph Lundgren alias Ivan Drago: quest'ultimo diede forfait giustificando il rifiuto per lo svolgimento di una regia cinematografica.
  • Si dice che Carl Weathers abbia chiesto molti soldi a Stallone per permettere a quest'ultimo di inserire alcune immagini di Apollo durante la pellicola. Stallone non prese bene la cosa e, stupito dell'avidità di Weathers, decise di soprannominarlo "Greed" parafrasando il cognome di Apollo, Creed. Greed significa appunto "avidità".
  • Nel DVD del film, il menu comprende anche scene tagliate, nonché un finale alternativo, poi scartato, che vede Rocky vincitore dell'incontro ai punti.
  • In questo capitolo, tuttavia, non viene fatto accenno ai danni al cervello che erano stati diagnosticati a Rocky nel precedente capitolo, danni che erano stati giudicati irreversibili. In questo film infatti nemmeno durante il combattimento Rocky sembra mostrare di avere questi danni.
  • Verso la fine del film fa una piccola comparsa anche Mike Tyson.
  • Oltre a Marie, l'altro personaggio che riappare dal primo film della saga è Spider Rico, che è stato il primo pugile affrontato da Rocky nei sei film, e che nell'ultimo capitolo lo si vede come aiutante nel ristorante di Rocky e come "uomo di fede", visto che è proprio lui a recitare alcuni passi della Bibbia per Rocky prima dell'incontro con Dixon.
  • Pur non essendo prevista nel copione originale, nel doppiaggio italiano Rocky, quando si riscalda con suo figlio dopo la conferenza stampa dell'incontro con Dixon, pronuncia la celebre frase "Ti spiezzo in due", che aveva pronunciato Ivan Drago prima del loro incontro in Rocky IV.
  • Quando Marie presenta a Rocky suo figlio, Rocky, volendo invitarli al suo ristorante, fa notare di avere le tasche sempre piene di cose; la stessa cosa, Sylvester Stallone la diceva in Rambo all'inizio del film.

Doppiaggio

  • L'edizione italiana del film è stata diretta da Claudio Sorrentino. Sorrentino era stato il doppiatore di Stallone in Cop Land, ma in questo film si è solo occupato della direzione, lasciando a Massimo Corvo il compito di prestare la voce al protagonista.
  • Massimo Corvo ha ovviato alla mancanza della storica "voce" italiana di Sly, Ferruccio Amendola, scomparso nel 2001, che aveva doppiato Rocky a partire dal secondo capitolo.
  • Il doppiatore di Paulie, Sergio Fiorentini, è lo stesso di Tony Duke in Rocky II e dell'allenatore Mickey in Rocky III.

Note

Collegamenti esterni


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