Casablanca (film)

Da Enciclopedia del Doppiaggio.it.


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Casablanca (1942)
Casablanca | Stati Uniti d'America
regia di Michael Curtiz
102 min | B/N | drammatico, romantico
una produzione Hal B. Wallis per Warner Bros
scritto da Julius J. Epstein, Philip G. Epstein, Howard Koch

soggetto Murray Burnett, Joan Alison (opera teatrale)
Current user rating: 80% (5 votes)

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Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
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Interpreti e personaggi
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Doppiatori italiani

fonte: archivi prof. Gerardo Di Cola

Ridoppiaggio 197?:

Doppiatori italiani
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Doppiatori trailer
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Doppiaggio italiano: CDC (1946), CVD (197?)
Direzione del doppiaggio: Nicola Fausto Neroni (1946)
Adattamento dialoghi italiani: {{{dialoghiitaliani}}}
Assistente al doppiaggio: {{{assistentedoppiaggio}}}
Fonico di doppiaggio: {{{fonicodoppiaggio}}}
Fonico di mix: {{{fonicomix}}}
Sonorizzazione: {{{sonorizzazione}}}
Edizione italiana: {{{edizioneitaliana}}}
Supervisione artistica: {{{supervisioneartistica}}}
Sincronizzazione: {{{sincronizzazione}}}
Fotografia di Arthur Edeson
Musiche di M.K. Jerome, Jack Scholl, Max Steiner (musiche originali), Herman Hupfeld ("As Time Goes By")
Effetti speciali a cura di Lawrence W. Butler
Montaggio di Owen Marks
Scenografie a cura di Carl Jules Weyl
Premi:
Fotografia di {{{nomefotografo}}}
Musiche di {{{nomemusicista}}}
Effetti speciali a cura di {{{nomeeffettispeciali}}}
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Premi:
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Casablanca è un film del 1942 diretto da Michael Curtiz.

Una delle pellicole hollywoodiane più celebri di tutti i tempi, è tratta dall'opera teatrale Everybody Comes to Rick's di Murray Burnett e Joan Alison.

Indice

Trama

L'addio finale, una delle scene più famose del cinema. Nella versione originale...

Durante la seconda guerra mondiale, l'espatriato americano Rick Blaine gestisce un locale, il Rick's Café Américain, a Casablanca, nel Marocco francese, parte della cosiddetta "Francia non occupata", controllata dal regime filo-nazista del Governo di Vichy; egli ha un passato di contrabbandiere d'armi, in favore degli etiopi durante l'invasione italiana del 1935, e di combattente repubblicano, durante la Guerra Civile Spagnola, ma sembra essere diventato un uomo cinico e dichiaratamente neutrale sulle vicende politiche e belliche che stanno accadendo.

Una sera arriva nel suo locale un certo Ugarte, un malvivente molto conosciuto nella zona, con due lettere di transito rubate, reato aggravato dalla morte di due soldati tedeschi che le trasportavano; le lettere di transito sono documenti che consentono di lasciare Casablanca sull'aereo che conduce a Lisbona permettendo, una volta arrivati, di potersi recare negli Stati Uniti grazie alla condizione di neutralità del Portogallo. Ugarte prevede di vendere le lettere a un prezzo molto alto al miglior offerente e, allo scopo, ha organizzato un incontro con il compratore nel locale di Rick...

Omaggi al film

...e in quella ricolorizzata!

Sono incalcolabili gli omaggi che il cinema ha dedicato a Casablanca, pellicola di cui Umberto Eco ha scritto «Un cliché ci fa sorridere, cento ci commuovono»[1]. Tra le più spiritose e divertenti citazioni ricordiamo il film Ma papà ti manda sola? (1972) di Peter Bogdanovich, in cui una scatenata Barbra Streisand seduce l'ingenuo Ryan O'Neal sulle note di As Time Goes By (per poi cadere entrambi da un panchetto del piano: omaggio questo, invece, a Quando la moglie è in vacanza (1955) di Billy Wilder). O ancora le discussioni tra Meg Ryan e Billy Crystal, in Harry ti presento Sally (1989) sui motivi delle scelte di Ingrid Bergman, come anche nel più recente Un amore di testimone (2008). E ovviamente, Provaci ancora, Sam, pellicola di Herbert Ross in cui un imbranato critico cinematografico (Woody Allen) sogna di rivivere la passione tra Bogart e la Bergman con la moglie di un amico (Diane Keaton). Lo stesso titolo originale del film scritto da Allen come commedia teatrale, "Play it again, Sam", ricorda la famosa battuta della Bergman: «Suonala, Sam. Suona Mentre il tempo passa»[2]. Tra le tante battute, segnaliamo: «Louis, penso che questo sia l'inizio di una bella amicizia»[3], citata nel finale del film Gatto nero, gatto bianco di Emir Kusturica. Anche il film comico Una pallottola spuntata 2½: l'odore della paura richiama questo film: mentre i due protagonisti sono seduti a un tavolo di un locale per single, la ragazza chiede al pianista di colore, ovviamente Sam, di suonare la loro canzone; il pianista comincerà a cantare però una versione piuttosto allegra di Ding-Dong! The Witch Is Dead, canzone invece del film Il mago di Oz. Nel film L'esplosivo piano di Bazil, film del 2009 diretto e co-sceneggiato da Jean-Pierre Jeunet, il protagonista lavora in un videonoleggio e guarda Casablanca nella versione in Francese, ripetendo a memoria tutte le battute della scena finale all'aeroporto.

Inoltre nella sit-com americana Will & Grace ci sono molti riferimenti al film, soprattutto da parte di Grace, in alcuni episodi.

Riconoscimenti

Nel 1989 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[4]

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al secondo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi e dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al terzo.

Edizione italiana

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia del doppiaggio: Il periodo post-bellico.
i doppiatori del film
  • Il film, causa la guerra, arrivò nei cinema italiana solo nel 1946.
  • Nella versione italiana a Rick viene fatto notare che ha aiutato i cinesi in un non meglio precisato evento (presumibilmente la Seconda guerra sino-giapponese), mentre nella versione originale egli ha aiutato gli etiopi nella guerra contro gli italiani.
  • Nella versione originale compare in due scene il capitano Tondelli, un impacciato ufficiale italiano: la prima si svolge all'aeroporto, dove un militare nazista non presta molta attenzione alla presentazione dell'italiano che lo segue ossequioso; la seconda quando Tondelli, all'interno del Rick's café, ha un alterco con un ufficiale tedesco, e dove Renault rileva che italiani e tedeschi non potranno mai andare d'accordo. Entrambe le scene nella versione italiana sono state eliminate ma sono presenti, ridoppiate, dall'Edizione DVD in poi[5].
  • Nella versione italiana il signor Ferrari, personaggio ambiguo che comanda il mercato nero, viene rinominato "Ferrac", oscurando la sua origine italiana.
  • Negli anni '70 è stata prodotta una versione colorizzata e ridoppiata.

Note

  1. The Clichés are Having a Ball
  2. In originale: Play it, Sam. Play "As time goes by".
  3. Louis, I think this is the beginning of a beautiful friendship.
  4. (EN) National Film Registry. National Film Preservation Board. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  5. Casablanca - Curiosità. URL consultato il 08.03.2009.

Collegamenti esterni

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