Aleardo Ward

Da Enciclopedia del Doppiaggio.it.
« Vedi il mare, Luca? Non ne avere mai paura. Perché la vita è come il mare. »
(Aleardo Ward ad un giovane Luca Ward[1])

(Aleardo Ward nella serie televisiva Le inchieste del commissario Maigret, nel 1965 )

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Aleardo Ward
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Aleardo Ward (Ventimiglia, 16 febbraio 1915 – Roma, 3 dicembre 1971) è stato un attore e doppiatore italiano.


Scheda a cura di Gerardo Di Cola

Indice

Biografia e carriera, tra il mare, il teatro e la sala di doppiaggio

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Padre dei doppiatori Luca, Andrea e Monica Ward, avuti da Maresa Ward (nome d'arte di Maria Teresa Di Carlo), attrice di cabaret e poi direttrice di una cooperativa di doppiaggio. Nonno dei doppiatori Alessandro Ward e di Alessio, Mattia e Niccolò Ward.

Figlio di William James Ward, armatore di Boston, e di Jone Bolghero, attrice toscana. Aleardo trascorre l'infanzia a Viareggio senza la figura del padre scomparso prematuramente. All'età di otto anni, Renzo Ricci lo vuole nella sua compagnia per il "Francesco D'Assisi". A quattordici anni si trasferisce a Torino dove consegue il diploma di Perito Agrario. Cambia rotta e comincia l'attività di attore drammatico dopo un periodo di preparazione e intenso studio. Debutta in teatro con Ermete Zacconi il cui istrionismo colpisce il giovane che decide di continuare nella strada impervia della recitazione. Con una naturale capacità di calarsi nei personaggi più disparati, Ward recita con Macario e Nino Taranto nel teatro leggero della rivista e con Ruggero Ruggeri, Memo Benassi, Cesco Baseggio, Lamberto Picasso in quello più impegnato della prosa. Intanto, a metà degli anni '30, Jone si risposa con l'attore e doppiatore Carlo Romano, da cui prende il cognome con il quale si firma nei film (Il suo destino, La voce senza volto, Follie del secolo, Papà per una notte, Il socio invisibile, Il re si diverte, Musica proibita, Gli ultimi giorni di Pompei), e nel doppiaggio dove mette al servizio di attrici straniere e italiane la sua voce calda dalla dizione fluente.

Aleardo, convocato per condurre il "Carro di Tespi", preferisce continuare a recitare nelle compagnie più importanti degli anni '40 e '50, passando dal drammatico al comico brillante con Antonio Gandusio, Rina Morelli, Paolo Stoppa, Paola Borboni e Ubaldo Lay. Continuamente in giro per l'Italia del dopoguerra, recita con Andreina Pagnani, Gino Cervi e Olga Solbelli con i quali inizia l'attività del doppiaggio nei primi anni del sonoro; con loro entra nella prima compagine di attori-doppiatori formata da Salvatore Persichetti alla Fono Roma. In questo periodo doppia il giovanissimo Gary Cooper e poi John Carradine, Fredric March, Ray Milland, James Cobum. Attore versatile di profonda umanità, Ward intrattiene stretti rapporti con i colleghi più sfortunati, i quali faticano a trovare scritture importanti e durature. Sempre pronto a salvaguardare i diritti dei più deboli, alcune volte paga caro questo atteggiamento di altruismo.[2] Profondamente convinto della bontà dei suoi intendimenti, continua l'attività di attore con dedizione e professionalità. Il cinema lo utilizza soprattutto in ruoli da caratterista mentre alla radio recita in oltre mille trasmissioni in diretta. Continua l'attività del doppiaggio a cui si dedica soprattutto nei mesi estivi, tra una uscita in barca e l'altra, essendo il mare la sua autentica passione. In TV interpreta sceneggiati come Cime tempestose (1956) di Mario Landi, Il conte di Montecristo (1966) di Edmo Fenoglio, I fratelli Karamazov (1969) di Sandro Bolchi, oltre agli originali Notte sull'Atlantico (1958) di Daniele D'Anza, La voce nel bicchiere (1959) di Anton Giulio Majano e Un Natale di Maigret (1965) di Mario Landi, solo per citare i lavori più importanti e significativi.

Nel 1957 conosce l'attrice abruzzese Maria Teresa Di Carlo che diventa sua moglie. È la svolta fondamentale della sua vita. Il suo mondo interiore si arricchisce e acquista spessore. Quando il 31 Luglio del 1960 nasce Luca, il quarantacinquenne Aleardo esplode in una gioia irrefrenabile che lo porta a girare, sulla sua coupé bardata con un fiocco azzurro, per le vie di Roma, incurante dei semafori rossi e dei divieti.[3] La moglie, in arte Maresa Ward, decide di dedicarsi totalmente alla famiglia anche per la nascita del secondo figlio, Andrea, avvenuta il 18 giugno 1963; tornerà a calcare le scene molti anni dopo, scegliendo di debuttare nella sua terra, nella città di Pescara, in La fiaccola sotto il moggio di G. D'Annunzio. Aleardo, delicatamente affettuoso e premuroso, è completamente proteso verso la famiglia che il 5 agosto 1965 si allarga con la nascita di Monica. Il doppiaggio gli permette di restare a Roma, accanto alla sua famiglia, e di passare i momenti di svago in mare, la cui passione trasmette al primo dei suoi tre amati figli.[4] Luca, Andrea, e Monica seguono Aleardo tra una sala di registrazione e l'altra, assorbendone il fascino. Diventeranno tra i principali attori doppiatori dagli anni '80 in poi.

Doppiatore

Cinema

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Film d'animazione

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Radio

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Attore

Cinema

Televisione

Note

  1. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 517
  2. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 516
  3. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 516
  4. G. Di Cola - "Le voci del tempo perduto", pag. 517

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