La donna che visse due volte

Da Enciclopedia del Doppiaggio.it.


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La donna che visse due volte (1958)
Vertigo | Stati Uniti d'America
regia di Alfred Hitchcock
128 min | colore | thriller
una produzione Alfred Hitchcock per Paramount
scritto da Alec Coppel, Samuel A. Taylor

soggetto Pierre Boileau, Thomas Narcejac
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Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
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Interpreti e personaggi
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Doppiatori italiani

Edizione originale

Ridoppiaggio (1984)

Doppiatori italiani
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Doppiatori trailer
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Doppiaggio italiano: CDC (1958 e 1984)
Direzione del doppiaggio: {{{direzionedoppiaggio}}}
Adattamento dialoghi italiani: {{{dialoghiitaliani}}}
Assistente al doppiaggio: {{{assistentedoppiaggio}}}
Fonico di doppiaggio: {{{fonicodoppiaggio}}}
Fonico di mix: {{{fonicomix}}}
Sonorizzazione: {{{sonorizzazione}}}
Edizione italiana: {{{edizioneitaliana}}}
Supervisione artistica: {{{supervisioneartistica}}}
Sincronizzazione: {{{sincronizzazione}}}
Fotografia di Robert Burks
Musiche di Bernard Herrmann
Effetti speciali a cura di '
Montaggio di George Tomasini
Scenografie a cura di Henry Bumstead, Hal Pereira
Premi:
Fotografia di {{{nomefotografo}}}
Musiche di {{{nomemusicista}}}
Effetti speciali a cura di {{{nomeeffettispeciali}}}
Montaggio di {{{nomemontatore}}}
Scenografie a cura di {{{nomescenografo}}}
Premi:
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« C'è ancora un'ultima cosa che devo fare, e poi sarò libero dal passato. »
(John Ferguson / James Stewart)

La donna che visse due volte (Vertigo) è un film del 1958 diretto da Alfred Hitchcock.

Il film è tratto dal romanzo D’entre les morts (1954), scritto da Thomas Narcejac (1908–1998) e Pierre Boileau (1906–1989).

Nel 1989 il film è stato inserito fra quelli conservati nel National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al sessantunesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi, mentre in quella aggiornata del 2007 è salito al nono posto. Nell'agosto del 2012, secondo il sondaggio di Sight and Sound per conto del British Film Institute, ha scalzato Orson Welles e il suo Quarto potere andando ad occupare il primo posto come migliore film di sempre; Quarto potere deteneva il primato dal 1962.[2]

Indice

Trama

L'avvocato e poliziotto John Ferguson, Scottie per gli amici, soffre di vertigini. Durante un inseguimento sui tetti dei grattacieli di San Francisco, aggrappato ad una grondaia, sospeso nel vuoto, aveva visto un collega precipitare al suolo nel tentativo di salvarlo.

Dimessosi dalla polizia, un suo ex-compagno di college, Gavin Elster, divenuto grosso imprenditore nel campo dei cantieri navali, gli chiede di incontrarlo. Vorrebbe affidargli l'incarico di sorvegliare sua moglie Madeleine, vittima di strane ossessioni. La donna si identifica con la bisnonna materna, Carlotta Valdés. Abbandonata dall'amante e privata della figlia nata dalla loro relazione, Carlotta morì suicida a ventisei anni, la stessa età di Madeleine...

Cameo

Anche in questo film come di consueto, Hitchcock si riserva una piccola apparizione-cameo nei panni di un passante che reca con sé la custodia di una tromba, mentre transita davanti ai cantieri di proprietà di Elster.

Doppiaggio

Il primo doppiaggio italiano risale all'uscita del film nelle sale (1958), con Gualtiero De Angelis e Rosetta Calavetta nelle parti dei protagonisti.

Restauro

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Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Nel 1997, dopo 12 anni di assenza dalle programmazioni televisive, il film fu restaurato da Robert A.Harris e James C. Katz: originariamente in VistaVision 35 mm a doppio fotogramma da dx a sx, è stato recuperato il 90% del sonoro originale e trasformato in DTS (integrato con suoni riprodotti seguendo le originarie annotazioni di Hitchcock), ed è stato riprodotto in 70 mm a fotogramma unico.

Apparentemente nel film c'è una incongruenza da... "delitto imperfetto": la vera moglie di Gavin Elster, come accennato, viene strangolata, ma una (più che probabile) analisi del cadavere dopo il recupero avrebbe ben rivelato che la vera causa del decesso non poteva essere la caduta dal campanile, come vorrebbe far credere Gavin. In realtà, questa incongruenza è tale solo nella versione italiana (l'unica in cui si parla di strangolamento). Infatti, nella versione originale alla donna è stato spezzato il collo, morte più accostabile ad una successiva caduta da grande altezza e che dissimula decisamente meglio l'omicidio.

Il ridoppiaggio

A causa di un restauro tecnico effettuato dalla Universal nei primi anni 80 per la riedizione cinematografica, il film fu ridoppiato. Per la parte di James Stewart fu scelto Giorgio Piazza, che tra l'altro aveva una voce molto simile a quella di Gualtiero De Angelis con cui spesso viene confuso ad un ascolto poco attento; Vittoria Febbi ridoppiò Kim Novak. Questa versione è l'unica ad essere andata in onda in TV e l'unica disponibile in tutte le edizioni home video del film. La medesima situazione riguarda anche La finestra sul cortile.


Citazioni in altri film

  • Poco prima della scena finale del film del 1995 L'esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam, i due protagonisti guardano una pellicola al cinema: si tratta de La donna che visse due volte.
  • Nella pellicola del 2002 La leggenda di Al, John e Jack, del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, la scena d'apertura è ambientata in un drive-in americano degli anni cinquanta in cui il film proiettato è proprio La donna che visse due volte; in particolare si possono riconoscere alcuni brevi fotogrammi in cui si vede James Stewart appeso alla grondaia dopo essere scivolato dal tetto durante il famoso inseguimento all'inizio del film.
  • Nel film Alta tensione di Mel Brooks il protagonista, il Dr. Richard Harpo Thorndyke, soffre di una fobia molto simile all'acrofobia contratta da John Ferguson, dovuta però a cause ben diverse. Questa pellicola è una parodia dell'intera opera di Alfred Hitchcock e riprende molte scene e scenari di questo film rivisitati in chiave comica. Il film ha ispirato il set della torre del campanile, le vertigini del protagonista, la grafica della locandina, e il vestito grigio di Vittoria Brisbane (somigliante a quello del personaggio di Kim Novak).
  • In Misterioso omicidio a Manhattan di Woody Allen, in cui il tema del doppio è ampiamente dispiegato come pure quello dello specchio (segnatamente nella sequenza finale), si vede passare un autobus pubblico che pubblicizza proprio il film Vertigo.

Collegamenti esterni

Note

  1. (EN) National Film Registry. National Film Preservation Board. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  2. Il miglior film di sempre? «La donna che visse due volte» di Hitchcock - Corriere.it
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