Mauro Zambuto

Da Enciclopedia del Doppiaggio.it.

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(Mauro Zambuto e Alberto Sordi doppiano Stanlio e Olio nel film I figli del deserto, nel 1946 )

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Mauro Zambuto
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Mauro Zambuto (Torino, 16 agosto 1918 – Sarasota, 1 settembre 2011) è stato un attore, doppiatore e scienziato italiano.


Curriculum autografo di Mauro Zambuto (2001)
© Antonio Costa Barbé

Figura anomala nel panorama del doppiaggio italiano. Il suo nome resterà per sempre legato a quello di Stan Laurel (Stanlio avendolo doppiato in quasi tutti i lungometraggi realizzati dal grande comico americano in coppia con l'altro grande della cinematografia mondiale, Oliver Hardy. Ma Zambuto è soprattutto uno scienziato. Docente di Fisica Teorica, esperto di Meccanica Quantistica, autore di brevetti, di diverse pubblicazioni scientifiche e di un libro sulla struttura della materia su cui tanti studenti di fisica delle università americane hanno studiato, è difficile immaginarlo come voce di Stanlio. È difficile anche prevedere che la voce di Stanlio possa essere di un fisico teorico. Quando nell'incontro con Ferruccio Amendola il prof. Gerardo Di Cola chiede un ricordo di Mauro Zambuto, l'attore doppiatore più famoso del cinema italiano gli risponde: «Zambuto? Una testa grande così!» portandosi le due mani a mo' di aureola sulla testa, tenendole ben distanziate da essa[1].

Mauro, classe 1918, è figlio dell'attore e doppiatore Gero Zambuto. Nel periodo del sonoro, convince Totò a debuttare sul grande schermo in Fermo con le mani! (1937) dove il regista appare anche come interprete in una piccola parte. Mentre Gero è impegnato a dirigere Totò, Mauro si trova in Germania vincitore di una borsa di studio che gli permette di approfondire la meccanica quantistica. Intanto Gero continua la sua attività e, da consumato caratterista, gira Il fornaretto di Venezia (1939) di Duilio Coletti, I promessi sposi (1941) di Mario Camerini, Noi vivi (1942) di Goffredo Alessandrini, I due foscari (1942) di Ennio Fulchignoni. E continua anche l'attività del doppiaggio che pratica dagli inizi, prestando la sua voce robusta a Wallace Beery, Charles Laughton, Raimu, W C. Fields, George Arliss, Pierre Renoir, Paul Morgan, Harry Baur. Voce di Eolo in Biancaneve e i sette nani nell'edizione italiana, doppia Emil Jannings in L'angelo azzurro nella prima edizione. Mauro Zambuto, quindi, respira l'aria del palcoscenico fin da bambino, ma è attratto soprattutto dai congegni meccanici e nutre una autentica passione per lo studio. Impara il francese, l'inglese e più tardi, il tedesco. L'incontro con il doppiaggio arriva nel 1930, quando, durante una rappresentazione teatrale a Torino, viene notato da un paio di delegati della Paramount incaricati di ingaggiare dei bambini per sonorizzare alcuni film muti con Jackie Cooper. Nei provini Mauro dimostra di sapere parlare le lingue e di saper recitare[2]. Così, appena dodicenne, è a Joinville, nella periferia di Parigi dove la Paramount ha costruito il primo stabilimento di doppiaggio, per recitare soltanto con la voce avendo davanti un leggio, un microfono e uno schermo.

Indice

Gli anni d'oro di Stanlio e Ollio, in coppia con Alberto Sordi

Carlo Cassola-Paolo Canali/Mauro Zambuto-Alberto Sordi doppiano Stanlio e Ollio

Nel novembre del 1931 nei cinematografi italiani arriva Muraglie, il primo film parlato di Stanlio e Ollio (in Italia sono conosciuti anche come Cric e Croc). Il film, realizzato in versione plurima (inglese, spagnolo, francese, italiano), permette di ascoltare per la prima volta le voci di Stanlio e Ollio che recitano in un italiano storpiato alcune battute scritte su di una lavagna. Mauro vede il film e rimane colpito dall'accento strano dei due attori la cui comicità è accentuata dallo stravolgimento delle parole. Le cronache dell epoca riportano la particolarità della pronuncia alterata proposta involontariamente dalla coppia di comici che non conoscono l'italiano. Dopo qualche tempo alle versioni plurime si preferisce il doppiaggio che arriva anche in Italia. La MGM impianta un proprio stabilimento di sincronizzazione a Roma diretto da Fritz Curioni, il direttore generale, e da Augusto Galli in qualità di direttore artistico. Uno dei primi compiti da assolvere è trovare le voci per Stanlio e Ollio. Si scelgono quelle appartenenti a due studenti universitari che, essendo nati ali estero pur da genitori italiani, non hanno una dizione perfetta e ricordano le storpiature di Stanlio e Ollio, storpiature che tanta ilarità hanno procurato agli spettatori. Essi sono Carlo Cassola e Paolo Canali[3]. Cassola e Canali doppiano la coppia statunitense, tra gli altri, in Il compagno B, I figli del deserto, Hollywood Party, II villaggio incantato, Allegri eroi. I due studenti, però, non hanno intenzione di continuare nell attività del doppiaggio; quando sono prossimi alla laurea abbandonano il mondo delle voci, lasciando Galli nella necessità di sostituirli[4]. Galli, che deve doppiare Fra Diavolo, affida la direzione a Gero Zambuto, il quale porta con sé Mauro, che conosce molto bene l'inglese, per mettere a punto l'adattamento del testo. Negli incontri preliminari si cercano anche nuove soluzioni per rendere il film più accattivante e interessante agli spettatori italiani, non avendo ancora raggiunto, la coppia Stanlio e Ollio, la popolarità sperata. Mauro, vigile a cogliere qualsiasi sfumatura, recupera dalla memoria il ricordo delle storpiature ascoltate in Muraglie qualche anno prima e propone di farle adottare ai futuri doppiatori. Azzarda anche una soluzione per doppiare Stanlio che piace ali istante a Galli e al padre. Bisogna trovare, adesso, la voce di Ollio che si individua in uno studente con forte accento americano, La nuova coppia di doppiatori formata da Zambuto e un non meglio identificato studente (ma potrebbe essere ancora Canali)[5] doppia un altro paio di film (Avventura a Vallechiara, Scegliete una stella), ma poi gli avvenimenti legati all'embargo allontanano per diversi anni i film americani.

Dopo 35 anni Mauro Zambuto e Alberto Sordi si re-incontrano a New York

Mauro si trasferisce in Germania per completare la sua preparazione di Fisico teorico; quando farà il suo rientro nel mondo del doppiaggio troverà un altro partner come voce di Ollio, Alberto Sordi, con il quale doppierà e ridoppierà i nuovi e quasi tutti i vecchi film di Stanlio e Ollio da I diavoli volanti a Atollo K, passando per Sim Sala Bim il primo doppiato dopo la guerra per conto della nuova organizzazione di doppiaggio appena fondata, la CDC. In effetti quest'ultimo arriva in Italia già doppiato in Spagna da un gruppo di attori italiani bloccati dalla guerra in territorio iberico. Ma il lavoro è talmente scadente che il rappresentante della compagnia Levi, decide di ridoppiarlo[6]. Questi chiama direttamente Mauro e Alberto per l'operazione, non sapendo che durante l'assenza della compagnia si è costituita la cooperativa CDC. I due doppiatori si recano ali appuntamento con Levi per evidenziare che le cose nel doppiaggio sono cambiate: non è più l'importatore ad organizzare il lavoro, ma lo stesso deve servirsi della cooperativa che provvederà a confezionare il prodotto finale. È il primo atto di forza di membri della cooperativa per incrinare lo strapotere degli importatori di film abituati a gestire anche la fase del doppiaggio[7]. Professore di Fisica teorica dopo la decisione di Fermi di lasciare l'Italia, nei momenti liberi Mauro corre in sala di doppiaggio; attività che gli permette anche di ristabilire un equilibrio economico perso con la guerra. Con Atollo K si chiude l'attività di Mauro e Alberto in qualità di doppiatori. Le strade si dividono. Sordi diventa Sordi, Zambuto si trasferisce a New York per costruire per conto di Renato Guarino uno stabilimento di sincronizzazione dove realizzare i doppiaggi dei film italiani da importare negli Stati Uniti. Intanto collabora con la Marconi dove progetta e realizza tubi a raggi catodici. Diventa presidente della IFE (Italian Film Export) e Direttore della Paramount. Infine, per tornare alla sua autentica vocazione, decide di accettare la cattedra di Elettrodinamica Quantistica nella facoltà di Fisica dell Università del New Jersey lasciandosi alla spalle definitivamente il mondo delle voci.

Doppiatore

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Film Cinema
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Film d'animazione

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Film d'animazione
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Attore

Cinema

  • Al diavolo la celebrità (1949), di Steno e Mario Monicelli

Note

  1. G. Di Cola - Le voci del tempo perduto, p. 517
  2. G. Di Cola - Le voci del tempo perduto, p. 518
  3. M. Quargnolo - La parola ripudiata, 1986
  4. G. Di Cola - Le voci del tempo perduto, p. 518
  5. ibidem
  6. G. Di Cola - Le voci del tempo perduto, p. 519
  7. ibidem
  8. in coppia con Alberto Sordi, doppiatore di Oliver Hardy-Ollio

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